L’energia eolica è chiamata, nell’attuale fase di transizione ecologica, a dare il proprio contributo per la lotta ai cambiamenti climatici e per favorire la decarbonizzazione, ma incontra troppo spesso ostacoli burocratici che ne bloccano lo sviluppo.

 
La giornata mondiale del vento - il Global Wind Day - si celebra ogni 15 giugno in tutto il mondo per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza dell’energia eolica. Essa rappresenta una delle fonti energetiche più sostenibili e ricopre un ruolo chiave nel processo verso un’energia pulita e accessibile, così come previsto dagli obiettivi fissati dall’Agenda 2030.
 

La campagna di comunicazione lanciata da ANEV

A cura di Simone Togni, Presidente ANEV
 
La Giornata Mondiale del Vento è dunque una campagna internazionale di sensibilizzazione sull’energia eolica nell’ambito della quale si svolgono convegni, attività culturali, ludiche e formative e che vede il coinvolgimento dei principali operatori del settore eolico. In Italia la manifestazione è coordinata dall’ANEV e riceve da anni l’adesione del Presidente della Repubblica e della Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Patrocinio del Ministero dello Sviluppo Economico e del Ministero dell’Ambiente, oggi quello del Ministero della Transizione Ecologica, e di Roma capitale. Vengono organizzati ogni anno convegni, concerti ed eventi culturali sul tema del vento.
 
 
Quest’anno si terrà un convegno dal titolo “Il ruolo dell’energia eolica nella transizione ecologica”.
 
L’energia eolica, chiamata nell’attuale fase di transizione ecologica a dare il proprio contributo per la lotta ai cambiamenti climatici e per favorire la decarbonizzazione, incontra troppo spesso sul proprio cammino ostacoli burocratici che ne bloccano lo sviluppo.
È necessario quindi “liberare l’energia eolica” e da qui nasce lo slogan della campagna straordinaria di comunicazione “Libera l’energia, segui il vento” lanciata dall’ANEV. 
 

 

Il tema della linearità e trasparenza dei processi autorizzativi è centrale nelle battaglie dell’Associazione, che chiede da anni di ricondurre le tempistiche medie degli iter per la  realizzazione degli impianti eolici, oggi pari a oltre 5 anni, ai 6 mesi previsti dalla normativa.
 
I pareri discordanti tra decisori, il Ministero dei Beni culturali da una parte e il vecchio Ministero dell’Ambiente e il Ministero dello Sviluppo Economico dall’altra, hanno portato negli anni al blocco del settore. Nel quadro istituzionale attuale la nascita del Ministero della Transizione Ecologica e del Cite, Comitato Interministeriale per la Transizione  Ecologica, rappresenta un importante passo verso il corretto funzionamento dei meccanismi autorizzativi e quindi verso il raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione posti dall’UE al 2030.
 
Questi saranno i temi del webinar che si terrà online, sulla pagina you tube e sul sito dell’ANEV.
Come ogni anno l’ANEV organizza nella serata del 15 giugno un evento culturale e relazionale che consisterà nella visita guidata, nel centro di Roma, lungo il percorso delle Statue Parlanti, le statue su cui sin dal XVI secolo i romani affiggevano messaggi rivolti ai governanti, così come il settore eolico per mezzo della Campagna di Comunicazione “Libera l’energia, segui il vento”, rivolge i propri messaggi ai pubblici decisori.
 
 
 
 
 

I numeri dell’eolico in Europa

Secondo l’analisi riportata nel 5° rapporto annuale Ember e Agora Energiewende risulta che nel 2020 l’utilizzo delle fonti fossili è stato finalmente superato da quello delle rinnovabili.
 
Le energie verdi hanno infatti fornito ai paesi europei il 38,2% di elettricità, contro un 37% dato dalle fonti fossili. Pur trattandosi di solo poco più di un punto percentuale, rappresenta di fatto un vero e proprio sorpasso storico.
 
Un buon segnale, seppur non ancora sufficiente per raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione prefissati. In particolare, l’energia eolica ha visto un incremento del 9%, ma si dovrebbe veder triplicata la sua produzione per essere in linea con gli obiettivi dell’UE. 
 
Attualmente, l’energia eolica e l’energia solare (quest’ultima aumentata a sua volta del 15%) vanno a ricoprire un quinto della produzione totale di energia elettrica europea.
 
Secondo l’International Energy Agency (IEA), l’eolico entro pochi anni rappresenterà la prima fonte di energia elettrica in Europa e, come indicato nel loro report, si prevede una crescita esponenziale per l’eolico offshore nei prossimi due decenni.
 
 
Nel frattempo, il 5% della potenza eolica dell’Europa è in Italia. Una percentuale che aumenterebbe notevolmente se ci fosse una maggiore efficienza nella burocrazia che, attualmente, come indicato anche dall’ANEV, sta causando un rallentamento non indifferente nello sviluppo di questo settore.