Cosa prevede il PNRR sull’aumento della quota di energie rinnovabili per essere in linea con gli obiettivi di decarbonizzazione europei?

 
Con l’accordo di Parigi – riporta il testo del PNRR - i Paesi di tutto il mondo si sono impegnati a limitare il riscaldamento globale a 2°C, facendo il possibile per limitarlo a 1,5° C, rispetto ai livelli preindustriali. Per raggiungere questo obiettivo, l’Unione Europea attraverso lo European Green Deal (COM/2019/640 final) ha definito nuovi obiettivi energetici e climatici estremamente ambiziosi che richiederanno la riduzione dei gas climalteranti (Green House Gases, GHG) al 55 per cento nel 2030 e alla neutralità climatica nel 2050
 
Nell’ottica di un’effettiva decarbonizzazione attraverso l’incremento dell’energia da fonti rinnovabili (FER), il PNRR pone un focus sulle seguenti aree di intervento.
 
 

Sviluppo agro-voltaico


Il settore agricolo è responsabile del 10 per cento delle emissioni di gas serra in Europa. Con questa iniziativa le tematiche di produzione agricola sostenibile e produzione energetica da fonti rinnovabili vengono affrontate in maniera coordinata con l’obiettivo di diffondere impianti agro-voltaici di medie e grandi dimensioni”.
 
Gli investimenti nello specifico si focalizzano su:
 
  1. l'implementazione di sistemi ibridi agricoltura-produzione di energia che non compromettano l'utilizzo dei terreni dedicati all'agricoltura, ma che contribuiscano alla sostenibilità ambientale ed economica delle aziende coinvolte, anche attraverso soluzioni galleggianti per valorizzare potenzialmente i bacini idrici;
     
  2. il monitoraggio delle realizzazioni e della loro efficacia, con la raccolta dei dati sia sugli impianti fotovoltaici sia su produzione e attività agricola sottostante, al fine di valutare il microclima, il risparmio idrico, il recupero della fertilità del suolo, la resilienza ai cambiamenti climatici e la produttività agricola per i diversi tipi di colture.
 
 

Promozione rinnovabili per le comunità energetiche e l'auto-consumo

 
Favorire l’autoconsumo collettivo e le comunità energetiche, dando ai consumatori un ruolo attivo nella produzione di energia elettrica, è uno degli obiettivi prefissati.
 

Promozione impianti innovativi (incluso off-shore)

 
L’obiettivo è quello di “sostenere la realizzazione di sistemi di generazione di energia rinnovabile off-shore, che combinino tecnologie ad alto potenziale di sviluppo con tecnologie più sperimentali (come i sistemi che sfruttano il moto ondoso), in assetti innovativi e integrati da sistemi di accumulo” incoraggiando sia gli investitori nazionali che esteri per sviluppare progetti nel territorio nazionale.
 

 

Sviluppo biometano

 
Per potenziare l’economia circolare risulta strategico, per il raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione europei, lo sviluppo del biometano ottenuto attraverso il recupero energetico dei residui organici. “Se veicolato nella rete gas, il biometano può contribuire al raggiungimento dei target al 2030 con un risparmio complessivo di gas a effetto serra rispetto al ciclo vita del metano fossile tra l'80 e l'85 per cento”.
 
Il documento riporta al riguardo i seguenti interventi:
  • riconvertire e migliorare l’efficienza degli impianti biogas agricoli esistenti verso la produzione totale o parziale di biometano (da utilizzare sia nel settore del riscaldamento e raffrescamento industriale e residenziale sia nei settori terziario e dei trasporti);
     
  • supportare la realizzazione di nuovi impianti per la produzione di biometano (attraverso un contributo del 40 per cento dell’investimento), sempre con le stesse destinazioni;
     
  • promuovere la diffusione di pratiche ecologiche nella fase di produzione del biogas (siti di lavorazione minima del suolo, sistemi innovativi a basse emissioni per la distribuzione del digestato) per ridurre l'uso di fertilizzanti sintetici e aumentare l'approvvigionamento di materia organica nei suoli, e creare poli consortili per il trattamento centralizzato di digestati ed effluenti con produzione di fertilizzanti di origine organica;
     
  • promuovere la sostituzione di veicoli meccanici obsoleti e a bassa efficienza con veicoli alimentati a metano/biometano;
     
  • migliorare l’efficienza in termini di utilizzo di calore e riduzione delle emissioni di impianti agricoli di piccola scala esistenti per i quali non è possibile accedere alle misure di riconversione.
 
 
Il PNRR evidenzia inoltre che Il PNIEC (il Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima) è attualmente in fase di aggiornamento e rafforzamento, in quanto dovrà integrare tutti gli obiettivi europei di decarbonizzazione.