La Commissione Europea ha recentemente pubblicato la strategia sull’idrogeno per un’Europa climaticamente neutra in cui si ribadisce il percorso di accelerazione rispetto allo sviluppo dell’idrogeno.

 
 

Attenzione rinnovata per l’idrogeno

L'idrogeno sta godendo di un'attenzione rinnovata e in rapida crescita in Europa e nel  mondo. L'idrogeno può essere utilizzato come materia prima, combustibile o vettore di energia e stoccaggio, ed ha molte possibili applicazioni nei settori dell'industria, dei trasporti, dell'energia e dell'edilizia.
 
Il ruolo di questo vettore energetico crescerà significativamente nell’abbattimento delle emissioni di gas climalteranti, tanto che l’Europa ha stanziato recentemente importanti risorse come il “Next Generation EU”.  
 
 
 
 

Una tabella di marcia ambiziosa

L'impegno dell'UE per raggiungere la neutralità del carbonio entro il 2050 passa anche tramite la strategia europea sull’idrogeno. La priorità per il raggiungimento degli obiettivi europei di carbon-neutrality al 2050 è quella di sviluppare idrogeno verde sul lungo periodo, favorendo un sistema energetico integrato, e idrogeno low-carbon (blu) nella fase di transizione a breve e a medio termine, in grado di ridurre rapidamente le emissioni derivanti dalla produzione di idrogeno esistente e sostenere lo sviluppo di un mercato sostenibile su scala significativa.
 
La strategia UE ha definito una tabella di marcia molto ambiziosa che prevede una prima fase (2020-2024) in cui è prevista la decarbonizzazione dell’attuale produzione di idrogeno; una seconda fase (2025-2030) in cui l’idrogeno verde diventa parte sostanziale del sistema energetico integrato europeo; ed una terza fase (2030-2050) in cui le tecnologie per l’idrogeno verde dovrebbero essere mature per uno sviluppo su larga scala, contribuendo in modo sostanziale alla decarbonizzazione al 2050.
 
 

Le tecnologie di produzione dell’idrogeno

Dal punto di vista produttivo, esistono varie tecnologie per la produzione di idrogeno. Ad oggi il 95% dell’idrogeno europeo è del tipo idrogeno grigio, che utilizza combustibili fossili come materia prima e produce emissioni di biossido di carbonio, esempio lo steam methane reforming (SMR).
 
Se I processi sono poi associati a sistemi di cattura, uso e stoccaggio del carbonio si parla di idrogeno blu. Solo il 5% deriva da processi di lavorazione utilizzando elettrolizzatori per la produzione dedicata di idrogeno e nei casi in cui l’elettricità usata nel processo sia derivante da fonti rinnovabili si parla di idrogeno verde che rappresenta l’obbiettivo verso una sostanziale decarbonizzazione.
 
 
 
 

Idrogeno: la necessità di un mercato efficiente

Le barriere principali allo sviluppo della filiera dell’idrogeno attualmente sono la domanda piuttosto bassa e i costi elevati di produzione. In questo senso l’Unione Europea mira a promuovere la creazione di un mercato efficiente per l’idrogeno che ne aumenti la quota all’interno del mix energetico.  
 
Solamente un mercato aperto e competitivo con prezzi che riflettono i costi di produzione dei vettori energetici, compreso i costi del carbonio ed i costi e benefici esterni permetterebbe la fornitura efficiente ed in  sicurezza dell’idrogeno agli utenti finali. Per ottenere una parità di trattamento dell'idrogeno con altri vettori occorre quindi garantire l’assenza di distorsione dei prezzi relativi ai diversi vettori energetici. Le politiche basate sul “prezzo”  consentono agli utenti di prendere decisioni “informate” su quale vettore energetico utilizzare.
 

Ricerca e Sviluppo

Allo stesso tempo è necessario investire in maniera decisa sulla ricerca per permettere lo sviluppo tecnologico così da ridurre gli attuali elevati costi della produzione. La ricerca nell’idrogeno si deve concentrare sui sistemi di produzione, sui sistemi di trasporto e stoccaggio e sugli usi finali.
 
Alla base deve esserci cooperazione tra i diversi attori con particolare attenzione allo sviluppo di attività applicative verticali sull’intera filiera che permettano il trasferimento tecnologico e la formazione. Numerosi programmi di finanziamento europei mirano a contribuire soprattutto stimolando gli investimenti privati e lo sviluppo di progetti dimostrativi d’innovazione.
 
 

Idrogeno: tutte le sfide da vincere

L’implementazione dell'idrogeno in Europa deve quindi vincere sfide importanti che i settori privati e gli Stati membri non possono affrontare da soli. Guidare lo sviluppo dell'idrogeno richiede una massa critica negli investimenti, un quadro normativo favorevole, nuovi mercati guida, ricerca e innovazione sostenute in tecnologie innovative e per portare nuove soluzioni al mercato costruire una rete infrastrutturale su larga scala, formazione diffusa, azioni che l'UE può supportare oltre ad essere motore della cooperazione con i paesi partner extra UE. E’ necessario quindi uno sforzo congiunto a livello nazionale, comunitario e internazionale.