Gli interventi per gli impianti dedicati alla realizzazione delle comunità energetiche rientrano nel Superbonus 110% e l’energia rinnovabile derivante da tali impianti darà la possibilità di ottenere incentivi erogati dal GSE.


Produzione, autoconsumo e condivisione di energia

I consumatori oggi possono avere un ruolo attivo quando si parla di energia elettrica. Esiste infatti la possibilità di associarsi per produrre localmente, attraverso l’utilizzo di fonti rinnovabili, l’energia elettrica necessaria al proprio fabbisogno con lo scopo di auto consumarla e condividerla.
 
Un esempio di comunità energetica è quella che si realizza in un contesto condominiale, dove l’impianto è generalmente collegato al POD dei servizi comuni e l’energia non utilizzata dai condomini stessi viene condivisa con la comunità locale. Il fattore chiave è la vicinanza tra l’impianto di produzione da fonte rinnovabile e il punto di consumo.
 
Secondo le norme, tali impianti devono infatti avere una potenza inferiore ai 200 kW ed essere connessi alla rete elettrica a bassa tensione attraverso la stessa cabina di trasformazione MT/BT. La condivisione dell’energia deve avvenire tramite la rete elettrica esistente. Per tutti questi motivi, gli auto consumatori devono necessariamente essere nello stesso stabile o comunque trovarsi nelle immediate vicinanze.
 


Decreto del mise e superbonus 110%

Il decreto del Mise rafforza e sostiene l’autoconsumo collettivo e le comunità energetiche, come richiesto anche dalla direttiva 2018/2001 (RED II) in cui L’UE indica agli Stati membri di incentivare e normare le “comunità di energia rinnovabile”.
 
Il decreto prevede che gli interventi per la realizzazione di una comunità energetica possono rientrare fra quelli incentivabili con il Superbonus del 110%. L’accesso a tali agevolazioni rimane subordinato al rispetto dei requisiti previsti dall’Ecobonus, fra cui il miglioramento di almeno due classi energetiche dell’edificio grazie agli interventi realizzati o, in alternativa, il conseguimento della classe energetica più alta.
 
Inoltre, l’energia elettrica prodotta dagli impianti rinnovabili delle comunità energetiche può far accedere a incentivi dedicati erogati dal GSE.

 

 

Il portale gse

Pertanto, dando seguito a quanto indicato nel Decreto del Ministero dello Sviluppo economico del 16 settembre 2020 e dalla Delibera 318/2020/R/eel dell'ARERA, che disciplinano l'accesso al servizio di valorizzazione e incentivazione della condivisione di energia rinnovabile fra comunità e gruppi di auto consumatori, il GSE (Gestore Servizi Energetici) riconosce un contributo economico per l’energia elettrica condivisa che, come specifica sul sito, equivale “al minimo, su base oraria, tra l'energia elettrica immessa in rete dagli impianti di produzione e l'energia elettrica prelevata dai clienti finali”.
 
Sul portale dedicato sono altresì riportate le Regole tecniche riguardanti l’ambito delle comunità energetiche e dell’autoconsumo collettivo, utili ai cittadini, imprese e pubbliche amministrazioni che hanno già realizzato comunità energetiche o gruppi di autoconsumo collettivo e che vorranno presentare la domanda per accedere agli incentivi attraverso il modello di istanza preliminare semplificata di accesso al servizio.
 
In questa sezione si possono consultare tutte le informazioni necessarie alla richiesta degli incentivi dedicati fra cui:
  • i requisiti necessari
  • le modalità di accesso al servizio
  • i criteri di calcolo
  • le tempistiche di erogazione dei contributi
  • lo schema di contratto standard
 

«La pubblicazione delle Regole tecniche e il nuovo Portale - ha sottolineato l’Amministratore delegato del GSE, Roberto Moneta - costituiscono un ulteriore tassello alla più ampia strategia avviata dal GSE che, attraverso il sostegno al territorio e ai Comuni, le consultazioni con le imprese e lo sviluppo di nuovi strumenti informatici come i simulatori, ha l’obiettivo di accompagnare il Paese nell’attuazione di quanto stabilito dall’Europa e dall’Italia con il PNIEC, per rendere il processo di decarbonizzazione il più possibile solido ed efficace» .

 

Le comunità energetiche rappresentano dunque una grande opportunità per favorire l’uso di un’energia sempre più sostenibile e derivante da una partecipazione attiva degli utenti che autoproducono e condividono l’energia.